domenica 7 febbraio 2010

L' amico scomparso

MESSAGGIO ALLA POLITICA VIAREGGINA
(ovvero alle cosidette destra e sinistra)


Capita a volte che ci si ricordi di certi amici quando ormai non ci sono più. E' una cosa molto brutta e triste, ma è nella natura umana, il ricordo non è indelebile e a volte svanisce. E' accaduto anche stavolta, ci siamo tutti ricordati di un "amico" un po' speciale quando ormai era troppo tardi.

Fino a pochi giorni fa non conoscevo la storia del cosiddetto "Mirto" il platano che per due secoli ha dominato la piazza Manzoni, testimone di una parte della storia della nostra città, storia in cui, in definitiva, anche lui si era ritagliato una fetta da protagonista.

Era stato piantato, non si sa da chi né quando di preciso (agli inizi dell'800) e da allora aveva assistito all'evoluzione ed ai cambiamenti della città, la restaurazione, il granducato, la nascita del carnevale, l'unità d'Italia, la grande guerra, la dittatura, la seconda guerra mondiale, nazisti partigiani e americani, il boom economico, centinaia di marinai partire e le donne piangere il loro mancato ritorno e tutti gli eventi cruciali e non che hanno interessato Viareggio, l'Italia ed il mondo in questi ultimi duecento anni.
Ha visto gli uomini indossare il cilindro o farsi i capelli "rasta", le donne in minigonna o con i busti con le ossa di balena, se vogliamo vederla dal punto di vista della moda.

Era amato da tutti, anche da chi, come il sottoscritto, non era a conoscenza del suo passato; era ammantato di un qualche cosa che lo rendeva subito caro, anche a chi lo vedeva per la prima volta. Passando lungo la via della Foce o la via Regia non si poteva evitare di dargli un occhiata, magari distratta, per controllare il suo stato di salute.

Adesso non c'è più, è lentamente annegato nel cemento, nell'asfalto e tra le centraline elettriche e infine si è arreso sotto gli impietosi colpi della motosega. A testimonianza hanno lasciato solo il ceppo, un triste moncone che non ha più niente da dire.

Quello che più fa rabbia è che se ne sia andato così, in silenzio, senza un motivo chiaro, senza una spiegazione ufficiale.
Era malato? Benissimo. Qualcuno avrà pur decretato il suo stato di salute ed ordinato il taglio? Perché almeno adesso non prova a giustificarsi, magari con delle prove?

Il Mirto era un albero monumentale, riconosciuto nel registro comunale (art.14, allegato C, punto 10) e come tale l'abbattimento, anche per ragioni di forza maggiore (vedi malattia incurabile) è subordinato al permesso di alcuni enti, tra cui l'ARPAT (in caso di lotta al "cancro colorato") secondo l'art. 5 del D.M. 17 aprile 1998 e anche dalla Soprintendenza di Lucca in caso di vincolo paesaggistico della Piazza.
Sono stati richiesti questi permessi?
E se si trattava di una malattia come il cosiddetto "cancro colorato", perché non sono stati rimossi anche il fusto e le radici, che trasmettono il contagio?

Infine perché non rendere partecipi i cittadini della situazione prima dell'abbattimento? Bastava un comunicato a mezzo stampa con allegati i pareri tecnici e ci saremmo, per così dire messi l'anima in pace.
Invece silenzio, prima e dopo. Si è fatto tutto alla chetichella, senza fare i conti però, con chi, una volta compiuto il gesto, avrebbe protestato. Alla faccia, ancora una volta, del "palazzo di vetro" e della tanto decantata trasparenza.
Non ne voglio fare una questione partitica, se ci mettessimo ad elencare gli scempi perpetuati dai nostri amministratori negli ultimi 20 anni impiegheremmo ore e senza neanche essere completi, ma questo è stato un "attentato" alla memoria storica della città, al suo patrimonio storico-ambientale (per altro già scarso e martoriato). Siamo una città che conserva poco del proprio passato e umilia quello che rimane (abbattendo case antiche o lasciando quasi all'abbandono i pochi "reperti") mentre invece dovremmo valorizzare tutto, anche il più piccolo sanpietrino. Dovremmo farlo per noi e per chi verrà dopo di noi.

Volete riparare? Benissimo. Domani ripiantate un nuovo platano (già cresciutello per favore) e assieme, nello stesso spazio (magari allargato) metteteci anche un mirto, che era la pianta che originariamente occupava quel luogo e infine redigete un progetto, da realizzarsi in tempi brevi, per il recupero e la valorizzazione della piazza. Con quella della Santissima Annunziata l'avete fatto ed è stato un successo, cercate di ripetervi e di farvi "perdonare" dalla città che avete ferito.

Ecco adesso le risposte alle richieste poste le pretendiamo e se non ce le darete continueremo a farci sentire, in ogni modo, ed a mantenere vivo il ricordo di questa atto. Anche se domani sarà Carnevale e tanti a questi fatti non ci penseranno già più.

Un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno fornito, direttamente o indirettamente le informazioni sopra citate.

AGGIUNTA
Richieste, chiunque (politici e non) può farsene carico:
- ripiantumazione di tutti gli alberi per raggiungere l'originario numero di 28 platani in Piazza Manzoni;
- posizionamento di una pianta di mirto assieme al platano (già un po' cresciutello) nel luogo originario;
- targa commemorativa del platano bicentenario;
- piano triennale di recupero della Piazza Manzoni per sottrarla a parcheggio e farla tornare luogo d'incontro e di scambio;
- organizzazione di eventi per aiutare i cittadini a ricordare la storia della propria città in detta piazza.

Etichette: , , , ,

giovedì 4 febbraio 2010

Il ritorno dei Visitors

Per le elezioni regionali in Toscana il centro-sinistra schiera il candidato Enrico Rossi, attuale assessore alla sanità, che propone un programma elettorale sobrio comprendente il rilancio delle energie rinnovabili.
Peccato che lui sia convinto e voglia convincerci che i rifiuti sono fonti di energia e che i "termovalorizzatori" rappresentino il futuro delle fonti rinnovabili.
Siamo andati direttamente al cospetto del candidato Rossi per ricordargli che la Comunità Europea ci ha invitato a chiamarli con il loro nome, cioè incenceritori e che in realtà la strada da percorrere sia quella di riciclare i rifiuti, non di bruciarli.

Etichette: , , , ,

martedì 2 febbraio 2010

In difesa della Costituzione italiana

Sabato 30 gennaio in oltre 100 città d'Italia si sono svolte manifestazioni di sensibilizzazione in difesa della costituzione organizzate dal "Popolo Viola" (già fautore del No-Berlusconi Day).

per la nostra zona si è tenuto un sit-in nella città di Pisa, in piazza XX Settembre, organizzato dal Popolo Viola di Pisa, Versilia, Lucca, Garfagnana e Livorno.
Una delegazione dei Grilli Versiliesi ha partecipato alla manifestazione sia per portare la propria testimonianza, che per dare una mano.

L'evento è ben riuscito ed anche discretamente partecipato, si sono avvicinati molti cittadini interessati (e richiamati anche dai molti cartelli, stricioni e palloncini tutti rigorosamente viola) per assistere alla lettura di alcuni articoli della stessa costituzione e alle testimonianze di chi è intervenuto, precari, ricercatori dell'università, studenti, professori di diritto, semplici cittadini.

Per noi è intervenuto Paolo Miniussi che tra le altre cose ha ricordato l'ormai tristemente celebre incidente del 29 giugno, causato anche dal non rispetto delle leggi che sulla costituzione sono fondate, per cui, ad oggi, non sono ancora stati individuati responsabili da assicurare alla giustizia.
Paolo si è anche soffermato sui "falsi amici" dell'opposizione (che tra l'altro erano presenti "in borghese" nel pubblico) nemici della costituzione al pari dell'attuale presidente del consiglio, in quanto conducono "giochi sporchi" all'interno degli enti locali causando disastri che distruggono vite umane. Ha quindi lanciato la proposta di organizzare al più presto un "No-D'Alema Day" per far capire a tutti che il Popolo Viola non è legato né alla cosidetta destra né alla cosidetta sinistra.

Ecco l'intervento.

Etichette: , , , , ,

venerdì 29 gennaio 2010

7 32 0



7 MESI
32 MORTI ASSASSINATI
O INDAGATI

giovedì 28 gennaio 2010

Via - Bettino Craxi? Bettino Craxi VIA!


...e la seconda parte





Ce lo aspettavamo...io personalmente riponevo ancora un po' di fiducia, speravo veramente che gli amici de "La Nazione" e de "Il Tirreno" riportassero alcuni degli interventi dell'onorevole Barani, che si è permesso di definire con incredibile leggerezza che la mafia e l'antimafia sono coincidenti, che sono la stessa cosa.
L'onorevole Barani ha tentato di far credere alle persone in sala che non vi fossero prove a carico di Craxi e che questi si fosse mai intascato dei soldi, quando noi sappiamo benissimo che la Cassazione, esprimendosi in giudizio, ha accertato diversi illeciti.
L'onorevole Barani ha elogiato il "processo breve" e non c'è traccia di questo ne di una minima critica da parte dei giornali. Stiamo parlando di quotidiani locali le cui redazioni fanno tutte capo a quelle di Viareggio, la città colpita dalla tragedia ferroviaria costata la vita a 32 persone. E' possibile che in queste redazioni non esista qualcuno che si stia indignando per lo schifo di legge che sta passando? Dov'è il rispetto per le vittime del 29 giugno? Il rispetto per il dovere di cronaca? NO! Nemmeno quello.
Ma perché tocca a un cittadino qualsiasi, che si espone in prima persona e che viene più volte tacciato dai funzionari di polizia, dover ricordare al pubblico in sala che il "processo breve" disintegrerà la giustizia in Italia e che impedirà di condannare i responsabili della strage viareggina o ancora peggio di non dare loro un nome?
Perché dobbiamo assistere a questo revisionismo "strisciante" che vede Craxi non più come un ladro ma come grande personaggio storico, uno statista?
Tirate fuori gli attributi, fate sapere a tutti i vostri concittadini che quello che ci hanno raccontato persone come Barani (non oso nemmeno chiamarlo onorevole) non è il vostro pensiero e che voi, sebbene deputati ad essere imparziali nel disporre delle notizie e delle informazioni, vi aspettate come tutti verità e giustizia.


p.s.
Il video che abbiamo montato è una sintesi di più di due ore di girato, fra interviste all'esterno ed interventi all'interno. Una prospettiva certamente diversa da quella fornita dai media "ufficiali".
Stiamo lavorando ad un secondo video, per mettere a disposizione tutte le controrepliche di Barani e Mallegni.

Etichette: , , , , , ,

lunedì 25 gennaio 2010

Noi abbiamo buona memoria




Sabato 23 gennaio l'amministrazione comunale di Pietrasanta, nella persona del suo sindaco Massimo Mallegni e con il supporto dell'onorevole Lucio Barani ex-sindaco di Aulla e attualmente deputato per la PDL (ex Nuovo-PSI) celebravano il decennale della scomparsa di Bettino Craxi e la "quasi" intitolazione di una strada allo "statista" pluricondannato. Quasi, perchè si attende il via libera delle Prefettura.

Noi, come Grilli Versiliesi, ma soprattutto come cittadini indignati, siamo andati per consegnare qualche banana e dare un po' di volantini informativi, e, quando ci è stato possibile, dire la nostra su questo controverso personaggio.

Questo il resoconto:

Come d'accordo David mi è venuto a prelevare alle ore 9,15 circa.
L'arrivo a Pietrasanta, per le ore 9,40 circa, ci ha permesso alcune brevi riflessioni, il tempo di un caffè e una pasta, l'attesa e l'arrivo di Michele in prima battuta e di Andrea, Eleonora ed Alessandro in seconda.
Durante la nostra pausa caffè presso un bar della piazza, Michele, rimasto vicino all'entrata del chiostro a custodia di telecamere e cesti di banane elegantemente infiocchettate da David (ben tre cesti colmi del frutto tropicale!!!)ebbene, lo stesso nuovo iscritto veniva identificato da agenti della polizia in borghese.
Stesso modus operandi al nostro ritorno dal bar, salvo anticipare io la richiesta del documento d' identità da parte dagli agenti, ai quali ho sfoggiato uno smagliante sorriso e carta d'identità già pronta nella mano.
Due battute sul perchè e sul come e una piccola polemica con uno dei poliziotti che mi faceva osservare come avessimo dovuto avvisare della nostra presenza con una segnalazione alla questura.
Gli rispondevo velocemente che tutto quello che facciamo è in chiaro sul nostro forum, già ampiamente seguito dai suoi colleghi.
A parte questa piccola osservazione e la loro istituzionale intenzione d'impedire ogni forma di contrasto alla commemorazione di oggi, devo dire che è prevalsa la cordialità, la calma e l'educazione da ambo le parti e con un pizzico di soddisfazione devo dire che ho percepito anche una certa solidarietà nei nostri confronti e per i nostri intenti.
Sono evidenti i conflitti d'interesse cui sono soggetti gli stessi funzionari di polizia, a cui va, parlando al nome del gruppo che rappresento, tutta la nostra stima.

Dunque l'arrivo dei primi "spettatori" e la conseguente nostra distribuzione di banane e volantini con commenti al volo dei vari sostenitori e detrattori.
Una risata, una battuta e ben poche le volgarità.
Si avvicinano le 10,30 e la voglia di entrare e continuare, all'interno della sala destinata al dibattito, la nostra distribuzione di banane e volantini.
I gendarmi a questo punto avanzano le prime richieste di desistere dall'entrare "per disturbare...poiché la manifestazione oltrettutto non era segnalata..."
Faccio valere i miei diritti costituzionali e chiedo loro quale legge stia violando.
Nasce un confronto di qualche minuto e la loro posizione rimane quella di voler evitare la nostra protesta all'interno e che il nostro diritto di dissentire è già esplicitato all'esterno, davanti all'entrata.
Gli faccio notare con determinazione e civiltà che così non è. Noi crediamo che sia lecito prendere parte a quello che è un dibattito pubblico in piena regola.
Ribadisco la richiesta di evidenziarmi eventuali violazioni della legge o supposte tali in caso io entrassi a fare riprese o porre anche qualche domanda. E' il commissario stesso a rispondermi che non sto commettendo nessun reato. Dunque lo ringrazio e mi dirigo verso la sala, senza ricevere alcuna resistenza, finalmente.
Appena entrato riesco subito ad avvicinarmi, telecamera alla mano, al Sindaco Mallegni, al quale pongo subito la domanda: "sindaco a quando una strada dedicata a Previti o Dell'Utri..."
Pronto il pluri-inquisito sindaco risponde con aria da sfottò che presto gli sarà dedicata una strada anche a lui, poi mi chiede il nome, gli rispondo e mi dice che me ne dedicheranno una anche a me.
Ovviamente declino l'omaggio e faccio presente di non essermi pregiato di tali gesta da meritarmi una strada...non mi caca neanche e se ne va!
Il dibattito viene aperto proprio da lui che inizia a mangiarsi una delle nostre banane. Uno tosto questo Mallegni.
C'era d'aspettarselo, ch' invita gente come Licio Gelli e dedica strade a ladri accertati come Craxi ha indubbiamente una bella faccia tosta e un pelo sullo stomaco da invidiare.
Ribatto, mentre lui loda il fuggiasco Craxi, che stiamo parlando di un signore pluricondannato.
Mi concede il diritto di replica, ma solo dopo il suo intervento e quello della macchina da guerra di stampo craxiano venuto a supportare l'iniziativa dell'amico pietrasantino. Stiamo parlando dell'onorevole Lucio Barani, un bel personaggio, come vedrete.

E' un vero e proprio delirio! Una cascata di lodi ed aneddoti tutti atti a ribaltare la realtà dei fatti e soprattutto gli atti giudiziari. Un continuo attacco "ai comunisti...i comunisti...solo i comunisti...ecc" (vedrete poi nel contributo video).
Presente in aula anche un avvocato, dalla parte di quelli che di una strada a Craxi proprio non ne vogliono sapere.
E' il protagonista, insieme a David ed il sottoscritto e qualche altro più nascosto militante, delle contestazioni della giornata. Significativo quando Mallegni, parlando ai "cari compagni" socialisti, viene invitato dall'avvocato contestatore, ad estendere questa denominazione anche a Berlusconi...
Mallegni raccoglie l'invito aggiungendo che secondo lui Berlusconi si sarebbe alzato in piedi con orgoglio, "anche se quando sono andato a trovarlo all'ospedale dopo l'aggressione non aveva nemmeno la forza di alzarsi".


Barani parla ed elogia Berlusconi e ringrazia il Signore di questo dono che abbiamo ricevuto evidenziando però che la politica attuale del PDL non è la prosecuzione della politica craxiana.
Poi parla dei processi, di Di Pietro, dei magistrati politicizzati, un nastro riavvolto e riprodotto a piacimento che ormai siamo abituati a sentire.
Arriva persino a parlare della legge "processo breve" e qui commette un errore che gli costerà caro più tardi, quando con il mio intervento ricorderò al pubblico in sala che questa legge disintegrerà i processi come quelli che si dovranno celebrare per dare giustizia alle 32 vittime del 29 giugno...e gli stessi Cirio e Parmalat che lui stesso porta come esempi negativi che non si sarebbero mai verificati sotto il governo Craxi e infatti, dico io, con quello Berlusconi verranno cancellati! (purtroppo non ho potuto sul momento controbattere a causa di un signore col distintivo che minacciava di sbattermi fuori se avessi fatto un altro intervento "non autorizzato").
Le arringhe difensive di Barani sono sempre più deliranti, porta come confronto alla (per lui) malagiustizia, gli episodi della "santa inquisizione" che videro Galilei da questa condannato e poi dalla storia venirne assolto.
Insomma un trip in piena regola e senza l'ausilio di sostanze stupefacenti! Come faccio a torturarvi ancora con le fesserie raccontate dall'onorevole Barani???
Finalmente arriva il momento degli interventi che ci vengono concessi dallo stesso sindaco.
L'avvocato Marco Dati fa il suo intervento principalmente incentrato sul fatto che a sedere, accanto ai sostenitori, manchi chi, al contrario, la pensi diversamente. La questione essendo prima di tutto pietrasantina, era da organizzarsi coinvolgendo quanti più cittadini possibile.
Io riesco appunto a richiamare l'attenzione del pubblico parlando della nefandezza chiamata "processo breve" che azzererà i processi per la strage di Viareggio del 29 giugno, Cirio, Parmalat e tanti altri.
Poi, volantino alla mano, elenco tutte le condanne e i processi a carico di Bettino Craxi, quindi, perchè non dedicare una strada anche a gente come Dell'Utri, Cuffaro e Previti e concludendo che se vorrà, lo stesso sindaco, potrà candidarsi al parlamento se uscirà pulito da tutti i processi a suo carico. Finalmente arriva un applauso dal fondo della platea e dall'esterno della sala stessa, dove nel frattempo la polizia aveva confinato alcuni, troppo rumorosi, contestatori.
E' la volta di David che sale e come il sottoscritto si presenta come facente parte dei Grilli Versiliesi.
David si scaglia contro Barani, accusandolo di aver, coi soldi della collettività, acquistato ed installato una statua alla memoria di Bettino Craxi ed oggi messa in vendita. La domanda di David si rivela provocatoria ma non per questo illegittima: "Perché questa statua, visto che lei è un sostenitore di Craxi, non l'acquista lei, con i suoi soldi?"

La mattinanata si conclude con il tentativo di consegnare ancora qualche banana e un sincero saluto fra il sottoscritto e i funzionari di polizia chiamati a svolgere un compito sempre più difficile come quello di "dover evitare bagarre troppo accese".


Le note integrative di David Lucii:

Riporto, A FUTURA MEMORIA, due particolari della giornata di ieri a cui Paolo non ha potuto assistere perché era gia' dentro ad intervistare Mallegni. In particolare segnalo che Giovannetti, attuale vicesindaco di Pietrasanta, entrando nel Chiostro, al nostro invito ad accettare la banana in omaggio, rispondeva in tono brusco che la banana "ce l'avrebbe volentieri messa nel culo" . Per quanto riguarda invece l'architetto Enrico Cosci, capogruppo P.D.L di Pietrasanta e membro di due Commissioni, quella per la Programmazione Bilancio, Finanze, Tributi, Patrimonio e Qualita' dei Servizi e quella per la Commissione Consiliare Urbanistica, lo stesso si rivolgeva verso di me puntando il dito e ripetendo varie volte la frase " attento che ti conosco, so chi sei" il tutto alla presenza di numerose persone e dello stesso Commissario di Pubblica Sicurezza di Forte dei Marmi. Questi comportamenti che vogliono essere offensivi ed intimidatori sortiscono l'effetto contrario convincendoci sempre più della importanza di informarci e controllare l'operato dei nostri dipendenti/amministratori perche' l'impressione e' che molti di essi si reputino onnipotenti ed intoccabili e considerino le idee e le istanze dei cittadini meno di zero. Colgo l'occasione per sottolineare il mio personale parere riguardo l'urgenza di normare l' incompatibilità di figure professionali all'interno di Commissioni Tecniche inerenti la stessa materia o ancora peggio Assessorati, il conflitto di interessi è palese e probabilmente si sarebbero evitate molte colate di cemento recenti nel nostro territorio che altrimenti non avrebbero avuto il suo perché di essere.
Sempre a FUTURA MEMORIA vorrei ricordare quando Barani dice a Mallegni, guardandolo negli occhi lucidi e con fare mellifluo, che con questo Convegno il Sindaco si e' guadagnato i galloni da Generale e che lui fara' di tutto perché gli venga assegnato uno scranno in Parlamento (leggi "Impunità Parlamentare" che nell'eventuale mancanza della legge " Processo Breve" è sempre meglio averla che non...)
Questi se la suonano e se la cantano e ci hanno preso tutti per scemi.

Loro non molleranno mai (ma gli conviene?) noi nemmeno!

p.s.
stiamo lavorando alacremente per montare il materiale video girato durante l'evento...continuate a seguirci!

Etichette: , , , , , , ,

Campagna contro gli sprechi

Dopo numerosi articoli apparsi anche sui quotidiani locali che denunciavano clamorosi sprechi in particolare del pane, che viene buttato via a fine giornata da moltissimi forni, negozi di alimentari e supermercati, abbiamo voluto come Grilli Versiliesi sollecitare un piccolo esperimento che è stato subito raccolto dalla gentilissima titolare del forno "Paninaro 2 " di via F.lli Cervi a Viareggio.
Si tratta in realtà di una pratica ben diffusa nei paesi europei ed in particolare in Germania e praticata laggiù da oltre 20 anni.

In breve, tutti i mercoledi dalle 18.30 e fino all'orario di chiusura, verrà venduto il pane restante nelle ceste del forno a 1 euro al kg al pubblico, qualsiasi sia la forma vuoi pane casalingo o panini.

Niente di eclatante, ma un primo significativo passo necessario verso la riduzione di sprechi che nel campo alimentare ad oggi ammontano a migliaia di tonnellate l'anno e che speriamo venga esteso a molti negozi di Viareggio e non solo per il pane, ma anche a quei prodotti vicino alla scadenza o nel caso di prodotti secchi, anche prossimi alla scadenza magari presentandoli con offerte particolarmente scontate.

Scadenza che ricordiamo, non indica che oltre quella data ci siano necessariamente dei problemi, ma solo a garanzia del corretto stoccaggio dei prodotti stessi.In generale per i prodotti alimentari, la "data di scadenza" funziona solo come termine ultimo di "commerciabilità" del prodotto. Infatti stabilisce il decreto 109 che "è vietata la vendita dei prodotti che riportano la data di scadenza a partire dal giorno successivo a quello indicato sulla confezione".

In Italia ogni giorno si buttano via 4 mila tonnellate di cibo. Da riempire in tre giorni piazza del Duomo a Milano. Un tempo nei frigo nulla andava a male. Si utilizzava tutto in ricette gustose, specie il pane vecchio nelle zuppe, come la ribollita toscana, la pappa al pomodoro, frittate e polpette... e via ogni regione ha la sua.
Una volta di più ci domandiamo cosa è successo nelle nostre case? E alle nuove generazioni cosa gli stiamo insegnando?

Etichette: , , ,