Si è fatto un gran parlare, fin dai tempi della discussione del progetto, dei lavori di rifacimento della passeggiata. Le critiche si sono indirizzate soprattutto sugli aspetti stilistici e sulla scelta dei materiali.
Proprio in questi giorni si discute delle mattonelle di pietra, l’ormai famigerata quarzite norvegese: sull’opportunità dell’installazione di questo tipo di copertura, preferita a quelle nostrane, sulla qualità del materiale effettivamente pervenuto e sulla sua futura resistenza all’usura, messa alla prova fin da subito anche dall’inciviltà di alcuni.
Sappiamo che i lavori sono stati aggiudicati, con asta, alle ditte A.T.I. Varia srl, Del Debbio SpA, Bicicchi Felice srl e La Quadrifoglio Scavi srl per un totale di 2.121.455,03€ compresi gli oneri per la sicurezza in data 01/09/2011.
Sappiamo anche che i lavori hanno incontrato alcune iniziali difficolta causate dal reperimento delle quarzite e da contrasti con la Soprintendenza dei Beni Culturali, oltre alla mai sopita questione delle panchine-cabine elettriche.
Stesso iter per i lavori di Piazza Maria Luisa, asta aggiudicata ad A.T.I. Varia srl ed ing. Rosi srl, in data 21/09/2011, con spesa di 1.068.548,56€. Totale 3.190.003,59€.
Quello che invece non sappiamo o almeno non sapevamo fino a pochi giorni fa è che questi lavori comporteranno un ulteriore aggravio di spesa per oltre 700.000€!
Che cosa è successo?
Dalla determina n. 626 datata 04/05/2012 leggiamo dell’approvazione di una variazione in corso d’opera.
In tale documento veniamo informati del rinvenimento nel sottosuolo di strutture di sottoservizi “non previste ed imprevedibili in fase progettuale” ed oltre a questo della necessità di effettuare “opere di miglioramento non previste”, queste ultime contenute nell’ambito del 5% dell’importo contrattuale.
Si rende così necessaria l’esecuzione di ulteriori lavori consistenti nel rifacimento completo di questi sottoservizi. Il documento non indica nello specifico la natura di queste “opere migliorative”.
Il costo di queste opere è stabilito in 310.361,40€ per i sottoservizi ed in 103.446,43€ (che fortuna la soglia del 5% era a 103.465,12€!) per le migliorie.
Ci viene detto che dalla relazione tecnica, di cui non siamo in possesso, emerge chiaramente l’imprevedibilità della situazione di questi sottoservizi (che sono poi in definitiva rete idrica, fognaria, elettrica, telefonica e gas) e che tali opere sono definite “necessarie ed indispensabili”.
Quindi sommando ai costi sopracitati, agli oneri per la sicurezza (10.429,17€) e con l’imposizione IVA del 10% si arriva alla cifra di 466.660,74€ che saranno finanziati in parte (205.330,73€) con fondi PIUSS, evidentemente sottratti altrove ed in parte (261.330,01€) con l’ennesimo mutuo. I lavori saranno affidati alle medesime ditte che si sono aggiudicate l’asta.
Va precisato che tutta questa operazione è perfettamente legale (e ci mancherebbe altro!) ma ci lasciano un po’ perplessi la tempistica e le giustificazioni che la accompagnano.
Sorgono quindi spontanee alcune domande.
Com’è possibile che questi sottoservizi non siano stati previsti? Non si prevedeva forse che gli edifici presenti sulla passeggiata fossero serviti di elettricità, acqua, gas, eccetera? E non si era neanche pensato che, data la sicura vetustà – considerando che sono come minimo 40 anni che non vengono effettuati approfonditi lavori nel sottosuolo del lungomare – degli impianti, si rendesse necessario un loro rinnovo? Non fosse altro per non avere poi necessità, un domani, di dover nuovamente spaccare tutto, per cambiare magari un tubo che perde.
E quali sarebbero poi le opere di miglioramento? In un articolo de Il Tirreno, datato 23/11/2010 si legge che il progetto approvato e messo a bando prevedeva anche due fontane ornamentali in piazza Campioni e Margherita con “zampilli e proiettori sommergibili”, punti luce a terra in mezzo al verde e telecamere per la videosorveglianza. Tutti questi mirabolanti progetti sono invece scomparsi e volatilizzati. Forse ci si è ricordati che per l’esistenza di un minimo di verde era necessario un impianto di irrigazione, assolutamente non presente nel progetto? Forse quei soldi andranno a tamponare la moria di piante – le cui radici sono state scalzate – che sta interessando la passeggiata? Forse sono soldi che serviranno a spostare il leccio in mezzo (!!!) alla pista ciclabile? Vedremo.
E finità qua? Ovviamente no!
La determina n. 625 datata sempre 04/05/2012 ci informa infatti che lo stessa variazione si rende necessaria anche in Piazza Maria Luisa. Qui abbiamo 156.394,15€ per i sottoservizi e 52.136,15€ per le migliorie, che con oneri per la sicurezza ed IVA porta a complessivi 235.067,02€. Finanziati anche qui in parte (117.298,44€) con fondi PIUSS ed in parte (117.768,58€) con un altro mutuo.
Altre domande. Ma quali sono i sottoservizi che interessano la piazza? Il solo edificio che vi ci affaccia è il centro congressi/stabilimento balneare Principe di Piemonte. Neanche qua si era a conoscenza della situazione? Oltretutto l’edificio è pubblico.
Ricapitoliamo, totale della spesa: 701.727,76€. Un rialzo del 22% circa sulla previsione.
Infine, vogliamo porre un’ultima domanda: dov’è l’opposizione? Come mai non esercita il suo ruolo di critica e controllo? E se non lo esercita, cosa ci sta a fare? Come al solito guarda altrove…
MoVimento 5 Stelle Viareggio
CONSULTA LE DETERMINE
Variazione in corso d’opera Passeggiata
Variante in corso d’opera Piazza Maria Luisa

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Con la città in queste condizioni istituire la tassa di soggiorno è un vero e proprio suicidio turistico.