La sfida al giornalettismo

In una intervista esclusiva rilasciata ai Grilli Versiliesi (a breve pubblicheremo la versione integrale) con Fausto Pellegrini, vicecaporedattore di Rainews24 di passaggio a Viareggio per presentare il suo libro “La bisaccia del giornalista” edito da Dissensi Edizioni, parliamo in questa prima parte di come vengono manipolate le parole nell’informazione. Flessibilità che in un sistema ideologico come quello che stiamo vivendo diventa precarietà, diritti degli anziani che vengono scambiati con quelli dei giovani, diritti che per qualcuno diventano privilegi, mentre ad altri vengono tolti in base ad una sempre più richiesta flessibilità, magari per fare meno ferie e a produrre di più con una sempre maggiore tasso produttività per far crescere un PIL che sempre di più scontenta le persone.Le polemiche che avvengono nei media tradizionali e che vengono esaltate anche da certo giornalismo per spianare la strada al pensiero unico dominante, riescono a giocare sulle parole manipolando il pensiero degli ignari teleradioascoltatori, per cui si riesce ad adattarsi piano piano ad una volontà che si impone dall’alto, nella indifferenza dei cittadini che si allontana sempre più dalla realtà vissuta.Ma siamo sicuri che l’informazione anche in rete sia accompagnata da una sufficiente approccio culturale per supportarla e riuscire a selezionare le notizie veramente importanti, per far crescere e confrontarsi fra loro le nuove generazioni?

L’esempio che in questo spezzone Fausto Pellegrini ci rilascia sull’uso ad esempio di Twitter è fulminante:come può un messaggio di 140 parole riuscire a condensare un concetto certamente molto più ampio?Certo lo potrebbe se la preparazione culturale che sta dietro a quel messaggio permettesse anche una sintesi estrema del proprio pensiero, ma in ogni caso partecipare attivamente perchè le cose possano cambiare non si può lasciare solo al potere della rete, sempre più in mano a multinazionali che tendono a far diluire i propri sentimenti, pensieri, idee ed emozioni in un progetto o comunicazione solo virtuale…

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