La presa per il serbatoio

FERMI, A PIEDI E SENZA BENZINA. C’E’ SEMPRE DI MEZZO LA CHIESA!

Roma 15 giugno 2011
L’alta commissione del Santo Uffizio per gli attributi dei Santi ha deciso di assegnare il ruolo di protettore degli automobilisti a San Fermo.

Il cane a sei zampe ha lanciato “Riparti con Eni”, lo sconto benzina di 20 centesimi a litro valido nel week end. Le compagnie concorrenti, Q8 ed Esso, hanno fatto lo stesso, puntando su prezzi e orari diversi. Attenzione, però: bisogna essere fortunati a trovare la stazione di servizio giusta e il carburante ancora disponibile. Perché le stazioni aderenti sono meno di quelle dichiarate da Eni, e gli orari non sono particolarmente amichevoli.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/benzina-eni-sconto#ixzz1zMBhjEcJ

La questione è che abbiamo consumato molto meno carburante, abbiamo lasciato l’auto in garage e cosa accade? Abbassano il prezzo della benzina e ci chiedono di consumarla per ripartire! Allora funziona, visto? Per ripartire ci chiedono di consumare benzina e andare in giro, perchè se andiamo in giro spendiamo. Allora, siccome Monti ci ha chiesto tanti sacrifici, noi dobbiamo ascoltarlo, facciamo ancora un piccolo sacrificio, teniamo ancora l’auto in garage perchè oggi, con il barile a 80 dollari, è una truffa che l’ENI (che, non dimentichiamolo, è dello Stato) ci faccia sembrare che “regali” la benzina a 1.60 e il gasolio a 1.50, quando nel 2009 con il barile a 70 dollari il gasolio costava 0.99 e la benzina 1.20… aspettiamo ancora.. ancora un piccolo sacrificio, ora che abbiamo capito che dipende tutto da noi, poichè gli unici dipendenti che le multinazionali non possono licenziare sono i clienti… E da quando dovevamo accorgercene che siamo sempre stati noi i padroni? Una bella presa per il serbatoio non c’è dubbio e a dimostrazione di questo anche le altre compagnie si sono adeguate, addirittura Esso e Q8 annunciano sconti maggiori tutti i giorni… la guerra è cominciata, ma noi stiamo ancora a guardare!!!

Certo la questione principale è capire che possiamo usare mezzi alternativi come a piedi o con la bicicletta per spostarci in città e naturalmente che parte dei profitti che lo stato prende sulle accise e tutte le tasse della benzina dovrebbero doverosamente essere reinvestite nella mobilità pubblica prima di entrare in città, compreso la realizzazione di parcheggi scambiatori dove poter cambiare la nostra auto con mezzi pubblici, car sharing, bike sharing, taxi pooling, bus a chiamata, risciò elettrici etc

Il resto lo trovate nel video allegato qui sopra dove non si dice niente di nuovo, ma è sempre bene ripeterlo per capire quanto sangue gronda da un litro di benzina e quanti profitti sulle nostre spalle e sulla pelle di mezzo mondo, hanno fatto le sette sorelle per pensare di cambiare stile di mobilità e ridurre la dipendenza da energie non rinnovabili…


No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)

Lascia un Commento

*